Ricetta – Gnocchetti alla coda de soreca


Gli gnocchetti alla coda di soreca sono un piatto tipico della cucina regionale Laziale, in particolar modo dell’area della provincia di Roma Est nella zona dei Monti Praenestini: Valmontone, Palestrina, Zagarolo.

Si tratta di un piatto molto veloce e facile da preparare con semplici ingredienti, dal costo contenuto e che si accompagnano con un’ampia varietà di condimenti.

Con questa ricetta si può preparare circa 1 chilo e mezzo di gnocchetti alla coda di soreca, con cui potete sfamare un bel po’ di persone, con moderate porzioni, oppure 4/5 commensali che desiderano fare il bis.

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Ricetta: Bretzel per l’oktober fest


Autunno: le giornate si accorciano (nell’emisfero nord) e tutti noi abbiamo bisogno di un caloroso morbido abbraccio che questi teneri pani possono donarci. Sto parlando dei Pretzel Bretzella diàtriba o diatriba (ancora?!), LA QUESTIONE su come si scriva e pronunci correttamente è ancora accesa; per ora siamo al 50% in favore dell’uno o dell’altro termine ma poco importa purché si mangi.

Una volta che avrete scelto come chiamare questo pane originario del nord Italia, potete consultare la veridicità storica alla voce Bretzel di Wikipedia, procediamo alla sua preparazione.

Se vuoi sapere come si preparano, continua la lettura sul mio sito della
Ricetta Bretzel per l’oktober fest

Instagram: nuovo metodo per vedere i like (2020)


Non starò qui a dilungarmi sul perché, per come, quando, etc etc con poemi introduttivi a Instagram e a domande/risposte riempitive che devono mantenerti sulla pagina per più tempo possibile, così da monetizzare con la pubblicità. No, anche se in questo momento l’ho fatto.

So che sei qui perché vuoi sapere come vedere i LIKE di Instagram, una funzione che il social network ha rimosso da già un bel pezzo e che per diverso tempo ha messo in crisi molti utenti.

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Ricetta: Tonno in crosta di pastacchi cotto al forno


La prima volta che ho assaggiato il tonno al forno in crosta di pistacchi è stato qualche anno fa in un ristorante di montagna! Sembra strano ma molto spesso è proprio nelle località più lontane dal mare che si gustano piatti gustosi a base di pesce.
Questa portata, croccante fuori e morbida dentro, è un piatto estivo, economico, facile e veloce da preparare se tralasciamo il tempo necessario per l’abbattimento del tonno, in caso non fosse già stato abbattuto dal vostro negoziante di fiducia.

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Creazione sito internet: Daniela Ciampitti


La creazione di un sito internet, per un personaggio televisivo, è una sfida entusiasmante: bisogna realizzare un lavoro che sia facile, intuitivo, diretto; e quello per Daniela Ciampitti deve rispecchiare queste prerogative.

Lavorare con un’artista del suo calibro (quasi 5 milioni di telespettatori la sera della finale della trasmissione) richiede serietà e competenza; non si tratta di accontentare soltanto i gusti del cliente: bisogna pensare sempre quale sarà la scelta più fruibile per l’utente finale.

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Il ragno lupo: la tarantola mediterranea


E’ una fresca sera d’estate, in pieno agosto, ed ho appena finito di fare osservazione astronomica; mi accingo a togliere l’attrezzatura e a riporla in casa.

Durante uno di questi spostamenti, la torcia da speleologo illumina il giardino e vedo risplendere qualcosa. Incuriosito mi avvicino per guardare meglio di cosa si tratta. In un primo momento non riesco a vedere bene, tra i fili d’erba si muove qualcosa e questa luce riflessa mi segue.

Spengo la torcia, non ci sono luci se non quelle delle stelle che non è sufficiente ad illuminare il giardino. Mi sento osservato, riaccendo la torcia e nonostante le sue dimensioni ridotte, rimango impressionato da quello che finalmente vedo.

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Non solo i ragni tramano


Nel mentre che ero a contar le olive, mi sono imbattuto in una strana foglia giallastra a puntini neri penzolante appesa a non si sa bene cosa. Escludendo subito che fosse un errore di Matrix, avvicinandomi al soggetto ho potuto constatare che si trattava di un bruco, il quale si stava agitando e cercava di divincolarsi da un finissimo filo trasparente. Ho creduto che fosse imprigionato in una ragnatela ma poi mi sono accorto che non era l’unico nella stessa situazione.

Ad un’osservazione più attenta il filo era discendente da alcune foglie di un albero e, guardando bene tra i rami, ho potuto notare che tra le fronde c’era una particolare ragnatela, una culla con minuscoli puntini scuri, desueta per essere quella di un ragno.
Parte quindi la ricerca su internet, perché non tutti siamo entomologi, scopro proprio che questo tipo di larva appartiene alla Tignola Tessitrice.

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Il secondo posto


Ci sono dei contesti in cui arrivare secondi è un ottimo risultato; altri, invece, in cui giungere in questa posizione vuol dire essere il primo dei perdenti.

Sono ormai passati anni da quando decisi di pensare ad un mio gioco di ruolo, partendo da una base, facendo numerosi cambiamenti, apportando migliorie, cercando nuovi spunti, che ormai sento quasi di dover gettare la spugna.

Sono deluso da quello che non ho fatto ma ancor di più da quello che ho fatto, e il guaio è che non posso incolpare qualcuno se non altri che me stesso.

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L’ultimo foglio


Terrore.
Il terrore di essere rimasto solo in quel paradosso impossibile.
Come mi era successo, non ricordo. Eppure, adesso, era successo a me.
Avevo già sentito storie come queste ma non avrei mai creduto che potesse accadere a me.
Meticoloso, preciso, pignolo, al limite del paranoico; guardo con circospezione e sospetto ogni angolo per evitare spiacevoli sorprese come queste.
Non questa volta.
Sono immobile, paralizzato: è questa la paura che si prova nell’impotenza di agire?
Come hanno fatto gli altri prima di me?
Hanno chiesto aiuto, perché avevano qualcuno.
Io no, non posso perché ora non ho nessuno.
Neanche se urlassi fino a perdere la voce potrebbe venire qualcuno in mio aiuto.
Il telefono! Non prende e poi… dove l’ho lasciato? AH già, è…
Ansia, aspetto, ragiono.
Leggo delle etichette, in una strana lingua eppure a me familiare.
Possibile che nessuno si ricordi di me?
In quale fottuta dimensione spazio-temporale mi sono cacciato?
Fanculo!
Sono nervoso.
Avevo preso solo un caffè e poi… la vista si annebbia.
Maledizione, devo trovare la forza di reagire.
Pensa, Alessio, pensa: cosa farebbe il tuo supereroe preferito.
Nulla, perché a lui queste cose non capitano.
L’angoscia sale; potrei essere destinato a vivere in eterno qui?
Per quanto altro tempo potrei resistere?
Questa situazione… non la reggo.
Un respiro profondo per schiarire le idee.
Gli occhi guizzano da ogni dove, in ogni angolo di questo inferno bianco.
Forse ho trovato la chiave.
Devo… allungarmi… ma…
AVANTI!
Le gambe sono immobili, addormentate; non reagiscono.
ESSU!

Curvo, storto, una figura grottesca ma di nuovo in piedi.
Il primo passo è già meta dell’opera.
Ora posso continuare, anche se il trauma non lo potrò dimenticare.
Controllo ovunque, cercando di fare il minimo rumore.
Se prima avrei gridato per attirare l’attenzione di qualcuno, ora ho il timore di essere scoperto.
Sposto ogni oggetto ma la speranza cede il posto al panico e senza più esitazioni scaglio via ogni oggetto.
NO NO NO, QUI NO!
Con affanno respiro; oramai destinato all’oblio.
Chiunque mi ritrovi, rispetti quest’ultima volontà: non ne faccia parola con alcuno o il mio nome e la mia persona, saranno infangati di vergona per sempre.
Affinché sia di insegnamento ai posteri, lascio queste righe su questa pagina…
…aspetta; cosa diamine… ho avuto la soluzione qui, di fronte a me, tra le mani, per tutto questo tempo e…
Ma sì perché non l’ho pensato prima… potrei comunque usarlo, per uscirne incolume. Se non lo faccio sarò dannato per sempre; in fin dei conti anche questo altro non è che…

-L’ultimo foglio… di carta igienica